vorrei incontrarti fra cent’ anni

vorrei incontrarti fra cent’ anni
tu pensa al mondo fra cent’ anni
ritrovero’ i tuoi occhi neri, tra milioni di occhi neri
saran belli piu’ di ieri
vorrei incontrarti fra cent’ anni, rosa rossa tra le mie mani
dolce profumo nelle notti, abbracciata al mio cuscino
staro’ sveglio per guardarti, nella luce del mattino
uoh questo amore, piu’ ci consuma, piu’ ci avvicina
uoh questo amore, e’ un faro che brilla
vorrei incontrarti fra cent’ anni
combattero’ dalla tua parte, perche’ tale e’ il mio amore
che per il tuo bene, sopporterei ogni male
vorrei incontrarti fra cent’ anni,
come un gabbiano volero’, saro’ felice in mezzo al vento
perche’ amo e sono amato, da te che non puoi cancellarmi
e cancellarti non posso
e voglio amarti voglio averti, e dirti quel che sento
abbandonare la mia anima, chiusa dentro nel tuo petto
chiudi gli occhi dolcemente, e non ti preoccupare
entra nel mio cuore, e lasciati andare
oh questo amore, piu’ ci consuma, piu’ ci avvicina
oh questo amore, e’ un faro che brilla, in mezzo alla tempesta, oh
in mezzo alla tempesta, senza aver paura mai
vorrei incontrarti fra cent’ anni
tu pensa al mondo fra cent’ anni
ritrovero’ i tuoi occhi neri, tra milioni di occhi neri, saran belli piu’ di ieri

NOTE SUL BRANO:
Azzurra Music ci ha contattato per proporci di partecipare ad una raccolta di tutte le canzoni vincenti dei vari Festival di Sanremo intitolata “Sanremo 65”.

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Nella lista rimasta a disposizione non erano state ancora assegnate alcune canzoni e “vorrei incontrarti fra cent’ anni” di Ron, artista che mi ha conquistato con diversi successi, primi fra tutti “non abbiam bisogno di parole” e “c’é un momento anche per te”, sinceramente non mi è mai piaciuta un granché.
Solo mettendomi al lavoro per realizzare una cover rivisitata in stile fragole, ho avuto modo di apprezzare, ancora una volta, le grandi e note capacità compositive del cantautore. Mi sono quindi divertito a rendere la canzone più pop-rock e ad inserire suoni di strumenti giocattolo per dissacrare l’austerità del brano mentre con un sempre più crescente rispetto mi avvicendavo per poter essere all’altezza di interpretarlo.

Sempre per Azzurra Music ho reinterpretato un altro brano vincitore di SanRemo: “Corde della mia chitarra” di Claudio Villa. Forse adoro le sfide ma ero stato informato che la stampa del cd di “SanRemo 65” sembrava fosse rallentata per via di alcuni arrangiamenti troppo complessi che alcune band si rifiutavano di sviluppare per realizzare la cover. Quando mi è giunta la voce che l’uscita del cd era da procrastinare per questo motivo, ho azzardato proponendomi come Marco Tascone, Lefragole avevano già suonato un brano, per un remake di “corde della mia chitarra”, vincitrice del 1957, ed è stata una vera avventura scoprire la voce da usignolo di Claudio Villa, ma soprattutto interpretare un brano, che non avevo mai sentito ma che sapevo essere molto amato da mio nonno, purtroppo morto prima che io nascessi, e quindi importantissimo nonostante non l’avessi mai incontrato. In un certo senso, è come se avessi suonato e cantato per mio nonno. A fine gennaio 2016, Azzurra Music ha pubblicato i quattro cd di “SanRemo 65” contenenti le 65 canzoni vincitrici dal 1951 al 2015. Quindi la cover del brano di Ron sarà firmata Lefragole, e la cover del brano di villa sarà firmata Marco Tascone.

Per chi si volesse divertire ad osservare la metamorfosi, ecco la versione originale e la cover di “corde della mia chitarra”: