se ti tagliassero a pezzetti

Se ti tagliassero a pezzetti, il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio, di Dio il sorriso.
Ti ho trovata lungo il fiume, che suonavi una foglia di fiore
che cantavi parole leggere, parole d’amore
ho assaggiato le tue labbra di miele rosso rosso
ti ho detto dammi quello che vuoi, io quel che posso.
Rosa gialla rosa di rame, mai ballato così a lungo
lungo il filo della notte sulle pietre del giorno
io suonatore di chitarra io suonatore di mandolino
alla fine siamo caduti sopra il fieno.
Persa per molto persa per poco, presa sul serio presa per gioco
non c’è stato molto da dire o da pensare
la fortuna sorrideva come uno stagno a primavera
spettinata da tutti i venti della sera.
E adesso aspetterò domani, per avere nostalgia
signora libertà signorina fantasia
così preziosa come il vino così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.
T’ho incrociata alla stazione, che inseguivi il tuo profumo
presa in trappola da un tailleur grigio fumo
i giornali in una mano e nell’altra il tuo destino
camminavi fianco a fianco al tuo assassino.
Ma se ti tagliassero a pezzetti, il vento li raccoglierebbe
il regno dei ragni cucirebbe la pelle
e la luna la luna tesserebbe i capelli e il viso
e il polline di Dio, di Dio il sorriso.

NOTE SUL BRANO:
Ho conosciuto De André molto tardi, appena un paio di anni fa’, troppo tardi perché influenzasse la mia scrittura, eppure non ho potuto frenare l’ammirazione, specie per quei brani in cui fosse evidente l’attenzione nel scegliere le parole, nel proporre riflessioni usando un linguaggio semplice, non troppo criptico. Da sempre inseguo una scrittura che non si nasconda nell’ermetismo, perché trovare analogie complesse da interpretare, l’ho sempre ritenuto un banale escamotage per non scavare nel vocabolario alla ricerca della parola più espressiva.
Questa cover, con l’arrangiamento in stile fragole, punta scrupolosamente a restituire una reinterpretazione rispettosa nei confronti di un gigante della canzone italiana, senza però rinunciare all’elemento frizzante che contraddistingue il nostro sound. Si è trattato di una sfida avvincente che mi ha costretto a districarmi tra le parole dei versi per trovare il mio spazio, con la voce e con le melodie aggiunte, senza rompere l’incantesimo di collaborare con Faber nella stesura di questa versione originale.
“Se ti tagliassero a pezzetti” è stata pubblicata da Fabrizio De André nel 1981 e trentacinque anni dopo esce in versione fragolosa, con già tantissimi consensi registrati sul web in pochissimi giorni. Un successo di Faber, con nostra piccola grande soddisfazione.

cover de andre