la canzone della tranquillità perduta

In questo momento non vorrei essere in nessun posto
Forse sott’acqua tra i pesci e slegato da tutto,
che privilegio speciale avrò mai acquisito io
Per strapparti il cuore e il diritto di essere amata davvero
Di essere amata veramente, ma veramente veramente
In questo momento non vorrei essere in nessun posto
Vorrei ubriacarmi e addormentarmi dentro ad un tronco nel bosco
Ci siamo persi ormai in troppi nostri abbracci, e poi incontrati negli addii
Quando il desiderio di rivedersi, era il momento più bello
Di un tempo puntualmente in ritardo, cosi puntualmente in ritardo
In questo momento non vorrei essere in nessun posto
ci siamo avvolti come dei petali di rosa, in un profumo, di pace e di casa
giocavi con la mano a buttar acqua al mio inferno e io nei tuoi occhi di paradiso
ma c’era un serpente nascosto a ferirci tra l’erba alta e tra i fiori,
mi hai detto ti odio con tutto il mio amore , ti odio con tutto l’amore del mondo
In questo momento non vorrei essere in nessun posto
le nuvole le prego o le ripago da tempo ma non hanno quello che cerco
che meraviglia la spensierata serenità, di un pomeriggio di aprile
quando la palla di spugna diventava di cuoio dal corridoio al cortile
ed una quiete che era già dentro me, che stupidamente adesso cerco fuori nell’universo
In questo momento non vorrei essere in nessun posto
se il tempo perso non è mai tempo sprecato è come il cioccolato amaro e fondente
e ogni volta, sempre, un altro bivio per sdraiarti o alzarti come un uomo
E pure nella veste più triste è cucito all’estremo il lembo più bello
per l’esperienza che prendiamo al dolore, per la miseria altrui sugl’occhi passa più comprensione
In questo momento non vorrei essere in nessun posto
Nemmeno nell’erotico sesso senza amore,in cui però crolla sempre qualcosa,
un salto a piedi uniti nel vuoto insipido e inutile,a calpestare le rime,
dimenticando in giro il bambino che eri,col suo bastone e fagotto
che sta cercando la sua vera casa, la vecchia nostalgica tranquillità perduta.

NOTE SUL BRANO:
Questa canzone è stata scritta mentre realmente desideravo non essere in nessun posto. Ci sono momenti in cui lo stress galoppa e ripensi con nostalgia alla leggiadria della giovane età. “La canzone della tranquillità perduta”, l’ho scritta davanti ad un laghetto nella campagna bolognese. Era una giornata fredda, tutto gridava con nostalgia.
Quando ho registrato il brano, sentivo con forza le parole che interpretavo e per questo nonostante la registrazione della voce fosse solo una bozza di riferimento, nonostante il raffreddore che in quel momento acuiva la nasalità della mia voce, pur ricantandola in “bella copia”, ho preferito la “mala copia”, vera, densa, vissuta.

Questa canzone va a braccetto sul tema con “Nostalgia” cantata da Laura, in una sequenza di immagini nostalgiche, pubblicata nel 2013 per un documentario di Claudio Spottl su Umberto Bonfini, il fotografo di fama mondiale amico del pittore Morandi.