funambolo

Un funambolo non sa dove inizia il cielo e crede a volte di volar
Il problema è forse che ci dimentichiamo c’è la forza di gravità
Diamo importanza poi a quel che si è perso ormai
Perché adesso non c’è più, perché ora non c’è più
E giuriamo non potrei mai più tradire
Un funambolo non sa dove inizia il cielo e crede a volte di volar
Ed aspetta il turno per mettere alla prova sé, l’universo e la pietà
Con un pianto ha ucciso lei e la porta è chiusa ormai
Perché adesso non c’è più, perché ora non c’è più
E la sogna riposar tranquilla e dire
O mi navighi nel cuor, o mi porti via l’amor
O mi navighi nel cuor, o mi porti via
O mi navighi nel cuor, o mi porti via l’amor
O mi navighi nel cuor, o mi porti via l’amor
Un funambolo non sa dove inizia il cielo ma lui è pronto anche a saltar
Quando il circo chiude lui prende tutto e se ne va, come un marinaio va
Ma dà più importanza poi a quel che si è perso ormai
Perché adesso non c’è più, perché ora non c’è più
Sulle onde vede lei sorridere e dire
O mi navighi nel cuor, o mi porti via l’amor
O mi navighi nel cuor, o mi porti via
O mi navighi nel cuor, o mi porti via l’amor
O mi navighi nel cuor, o mi porti via l’amor

NOTE SUL BRANO:
Questo brano è stato chiuso tantissimi anni nel cassetto, aspettando di essere vestito di un arrangiamento soddisfacente. Si tratta di una visione eterea in cui l’equilibrista si scontra con un’amante che per sua natura non riuscirà a non far soffrire.
Credo che il ritornello di “funambolo” sia melodicamente parlando, uno fra i più tondi e orecchiabili che abbia mai scritto. Eppure, è per colpa del ritornello che questa canzone ha dovuto fermarsi per anni. Infatti la melodia ricorda “Quasi suicidio sulle scogliere di Moher” che nel 2007 veniva pubblicata ne “La Piccola Enciclopedia Del Bosco Vol.1” e siccome il cd raccolse numerosi consensi andando in finale al Premio De André 2008, avevamo preferito giocare la carta della varietà tra melodie e armonie, piuttosto che quella più battuta dalle Major, che propongono album con tre canzoni ribaltate in più salse, ma fondamentalmente in linea con i brani trainanti trasmessi in radio. Strategie commerciali che alle indie fragole non sono mai interessate troppo, un pò per scelta compositiva, un pò perchè si trattava di un dettame restrittivo che per la divulgazione del progetto non era così positivamente influente.

Nei live “Quasi suicidio sulle scogliere di Moher” solitamente viene suonata da Dario all’arpa, ma ci siamo divertiti a suonarla in più versioni. Nei prossimi concerti “funambolo” sarà in scaletta, ad opportuna distanza perchè non si colgano le somiglianze, per molti non così evidenti, nella linea melodica del ritornello.

Se penso a quanti artisti famosi sullo stesso giro di chitarra scrivano decine di testi, bhé mi sento davvero pignolo e fantasista, ma non sono io a dovermi complimentare con me stesso, e poi avere una passione, e averne cura, non è un pregio ma un privilegio!

Karaoke di “Quasi suicidio sulle scogliere di Moher”