destino

Destino fai paura se non so chi sei
sei un libro o sei un quaderno in cui si può anche scrivere?! no no no
Destino sei la brezza dolce oppure sei
la tromba d’aria furiosa che mai mi aspetto, no no no, no no no
soltanto quando esplodi poi, mi accorgo che, sei sempre qua
davanti a me, o appostato dietro un angolo
ma quante maschere indosso per non farmi accorgere
e riconoscere da te, ma non t’inganno mai
Destino sai, nel fiume con un pugno potrei frantumarti
ma sei uno specchio d’acqua e ti ricomporresti e seguirai il tuo corso, no no no
Destino sai, ho cercato di spostar le virgole
di mescolare carte per imbrogliare te burlone e capriccioso, no no no, no no no
la tua matita scrive qua, sulle mie mani, e una zingara
parla di te, che sei appostato dietro un angolo
ma quante maschere indosso per non farmi accorgere
e riconoscere da te, ma non t’inganno mai, ma se ti prendo poi vedrai!
Destino ma, stanotte ho acceso di soppiatto l’abatjour
mettevi un sassolino nella mia scarpa, e ora non puoi sfuggirmi, no no no
così destino vai sfrecci in sella ad una bici via nel vento
ma ti ho raggiunto e contro un muro ti ho sbattuto, mentre ridevi contento, no no no, no no no
mi hai detto:”è giunta anche per te quell’ora in cui mi lascio prendere”

NOTE SUL BRANO:
“Destino” parla della fine di una vita (ispirata ad un avvenimento realmente accaduto: la morte del ciclista belga Weylandt al giro d’Italia nel maggio 2011) e tocca un argomento difficile come il rapporto tra l’uomo e il suo destino, una frenetica corsa per lasciarsi e riprendersi come due amanti profondamente legati fra loro indissolubilmente. Il destino e’ come l’amante che non si conosce mai fino in fondo pur essendoci sempre molto vicino.
Questo giro di chitarra è il più complesso che io abbia mai composto e anche lo stile di ritmica è orientato a strumenti come il banjo, prevede che non si usi il plettro, arpeggiando col pollice mentre l’indice ribatte il ritmo.
Non sapremo mai se il Destino è stato sorpreso davvero nel riporre il sassolino nella scarpa, o se si è trattato di uno “scherzo del Destino” che, facendosi scoprire, avrebbe previsto addirittura la reazione provocata. Contro il muro si muore, e il sorriso del Destino sembra pieno di soddisfazione misto amore.
Una versione di “destino” cantata da Laura, è contenuta nel vol.3 della trilogia “la piccola enciclopedia del bosco”.
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