baciabbraccio

volavi con me nananana
sul mare e su nel cielo,
con me in un baciabbraccio nananana
in cui ti abbandonavi
nel blu l’oceano più blu
che urla e che tace di più
non smetterò di cercarti un pò
nei tuoi occhi per volermi perdere
e nasconderò se continuerà
ad accendersi una parte di me
quando ti rivedrò sai che ti custodirò
mi piaci tremendamente ma
m’infilo in un bel sogno con te
in un baciabbraccio nananana
mi hai attraversato il cuore
ma nell’oceano più blu
puoi giusto tuffarti e poi più
non smetterò di cercarti un pò
nei tuoi occhi per volermi perdere
e nasconderò se continuerà
ad accendersi una parte di me
quando ti rivedrò
sai che ti custodirò
passiamo attraverso nananana
le nostre debolezze
e muoriamo e rinasciamo nananana
svariate volte ancora
e passiamo e passiamo nananana

NOTE SUL BRANO:
Baciabbraccio è una parola composta inventata per descrivere la concomitanza di due gesti teneri tra due amanti.
L’idea nasce dopo la visita ad una mostra di Marc Chagall.
Il dipinto onirico intitolato “sopra la città” è stato lo spunto per immaginare il volo degli innamorati racchiusi in un baciabbraccio, idealmente da Vitebsk, città natale del pittore, verso una vita nuova, sul vasto mare aperto, pieno di incertezze e approdi mai troppo prevedibili, infine per disciogliersi e trasformarsi nel bel ricordo di un dolce incontro.
Nella scena l’amore seppur breve, è stato carico di passione e rimarrà nello scrigno dei ricordi.
“Baciabbraccio” trova una rappresentazione nella fusione immaginaria di due quadri di Chagall “sopra la città” e “il concerto” in cui tra delicatezza e passione i soggetti fantasiosi, come creature marine che fluttuano nel cielo, leggiadre, quasi si fossero dimenticate di appartenere al mare, divengono meravigliosamente reali.
Il “far parte del mare” richiama una fra le canzoni più apprezzate de Lefragole “quasi suicidio sulle scogliere di Moher”, contenuto ne “La Piccola Enciclopedia Del Bosco vol.1”, finalista al Premio De André 2008.
“Baciabbraccio” insieme a “schizzovia” sono stati scritti nello stesso periodo in cui il progetto discografico “le fragole” diventava “Lefragole”, in una sorta di smania di crasi, proponendo in una veste nuova anche le performance live, con strumenti classici come arpa, flauto traverso e sax, affinando gli arrangiamenti melodici.
Da questa nuova veste Lefragole si allontanano dall’etichetta indie-pop, per orientarsi ad una esplicita ricerca di una nuova raffinatezza col baroque-pop.baciabbraccio - sopra la citta - il concerto

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